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11/02/13

Ipertiroidismo ipotiroidismo argilla

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Curare  patologie come ipotiroidismo e ipertiroidismo con le cure naturali si può anche se il medico deve sempre tener sotto controllo il paziente per sicurezza

IPOTIROIDISMO RIMEDIO NATURALE ARGILLA


Descrizione e cause della patologia: l’ipotiroidismo è determinato dall’insufficiente produzione, assoluta o relativa, di ormoni tiroidei. Il momento in cui s’instaura la carenza è critico. L’ormone tiroideo, infatti, esercita un’azione importante sullo sviluppo e sulla differenziazione dei tessuti e sulla maturazione psicosomatica del soggetto; per esempio, gli ormoni tiroidei hanno un ruolo fondamentale nella maturazione del sistema nervoso. L’ipotiroidismo può essere primario, cioè causato da patologie che coinvolgono la tiroide, con distruzione del tessuto funzionante, come nelle tiroiditi, nell’infiltrazione neoplastica o infiammatoria da malattie sistemiche, per deficit ormonale congenito; oppure può essere determinato da agenesia (assenza di un organo) o ipogenesia della ghiandola. Questa malattia può anche essere secondaria a patologie ipofisarie o ipotalamiche.

Sintomi: il quadro clinico è principalmente legato al momento in cui l’ipotiroidismo si instaura nella vita dell’individuo. Consideriamo, pertanto, le varie possibilità. Nell’ipotiroidismo neonatale e giovanile la patologia inizia nella vita intrauterina, l’ipotiroidismo, in questo caso, è determinato dalla mancanza totale o parziale della ghiandola, oppure da assunzione di farmaci tossici. La mancanza di ormoni tiroidei, se non trattata tempestivamente, produce effetti irreversibili particolarmente gravi a carico delle facoltà mentali e dei processi di crescita somatica.

Raramente l’ipotiroidismo è diagnosticato alla nascita, se non attraverso lo screening neonatale. Nei primi mesi di vita si manifesta con suzione svogliata e inefficace, stipsi, movimenti lenti e ipotonia muscolare, pianto rauco, tendenza alle infezioni respiratorie; più avanti presenta anche un rallentamento della normale curva di accrescimento staturale, con nanismo disarmonico (arti corti e testa grande) e ritardo dello sviluppo psichico (con torpore), difficoltà nella deambulazione e nella fonazione, riduzione dell’affettività. 

Il grave ritardo intellettivo arriva al cretinismo, per cui la vita affettiva e di relazione del soggetto sono fortemente compromesse. Si ha ritardo della dentizione e, spesso, anche della pubertà. E’ una delle cause relativamente comuni dei difetti della crescita. La faccia diventa tipica: è amimica, presenta naso a sella con radice allargata, macroglossia, labbra e palpebre ispessite e volto “gonfio”, detto mixedematoso, la pelle è secca, fredda e giallognola.

Nell’ipotiroidismo dell’adulto, o mixedema, la patologia si sviluppa nel soggetto maturo in seguito ad asportazione o irradiazione della tiroide, o per l’assunzione di farmaci ad azione tireostatica, oppure per processi infiammatori cronici della ghiandola, come nelle tiroiditi autoimmuni; infine può essere determinato da fattori dietetici e ambientali. Esordisce spesso in modo subdolo: si manifesta con astenia, scarsa concentrazione, torpore, faticabilità, intolleranza al freddo, stipsi e senso di gonfiore, aumento di peso.


Nella forma conclamata i sintomi diventano più evidenti, e sono: ispessimento della cute, che è secca, fredda, desquamante, di colorito cereo, con cadute di peli, rarefazione del terzo esterno delle sopracciglia, capelli sottili e fragilità delle unghie.

Il sottocutaneo è infarcito di liquido, che gli conferisce l’aspetto tipico di chi è affetto da questa patologia: palpebre tumefatte, volto largo, sguardo inespressivo, naso e lingua ingrossati;coinvolgimento cardiovascolare: bradicardia precoce, cardiomegalia con frequente versamento pericardico, raramente scompenso cardiaco;sistema nervoso centrale: letargia ingravescente, perdita di memoria e lentezza ideativa.

A volte ci sono disturbi di deficit cerebellare (atassia). In un certo numero di casi di lunga data insorge una psicosi maniaco-depressiva. Il coma è un evento finale delle gravi forme. La neuropatia periferica è dovuta per lo più alla compressione dei nervi da parte del rigonfiamento dei tessuti; nelle forme avanzate si può avere una miopatia per aumento di volume dei muscoli striati, che diventano rigidi e dolenti; anche la lingua si ingrossa per questo motivo e per accumulo dell’infiltrazione mixedematosa dell’interstizio. Il timbro della voce diventa basso e la voce roca per ipertrofia della laringe e delle corde vocali;

* apparato gastro-enterico: un terzo soffre di stipsi, la peristalsi è rallentata fino a giungere, talvolta, all’ileo paralitico;
* sfera genitale: riduzione della libido, infertilità, oligospermia negli uomini, cicli anovulatori, irregolari fino all’amenorrea nelle donne;
* apparato emopoietico: un terzo presenta anemia microcitica (deficit di assorbimento di ferro) o macrocitica (deficit di assorbimento di vitamina B12, associate alle forme autoimmuni per autoanticorpi)

Decorso: la forma più frequente di ipotiroidismo è quella autoimmune (tiroidite di Hashimoto), che si manifesta dopo i quarant’anni. Questa patologia prevede una terapia sostitutiva con ormoni tiroidei per tutta la vita.


                                                       MALATTIA DI BASEDOW (IPERTIROIDISMO)


Descrizione e cause della patologia: la Malattia di Basedow è dovuta all’eccessiva produzione di ormoni tiroidei per aumento della funzionalità della ghiandola. L’iperfunzionalità della tiroide insorge a volte senza cause apparenti, oppure in seguito ad uno stress emotivo. E’ considerata una malattia autoimmune.
Sintomi: all’inizio il soggetto avverte nervosismo, palpitazioni, dimagrimento, diarrea, aumento della sete. Questi indizi si aggravano progressivamente e, dopo qualche tempo, si manifestano i sintomi ritenuti tipici di questa malattia: occhi sgranati e sporgenti, sguardo fisso e spaventato, cute pallida e madida di sudore e un ingrossamento diffuso della tiroide, detto gozzo. Inoltre continua il dimagrimento, si ha un aumento della temperatura corporea, della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa. Sono poi presenti sintomi psichici, quali irritabilità, irrequietezza, insonnia, esaltazione della capacità ideativa e disturbi nell’area sessuale, come amenorrea nella donna e impotenza nell’uomo.

Decorso: la Malattia di Basedow colpisce maggiormente le donne, in età compresa tra i venti e i cinquant’anni. Le forme lievi possono anche guarire spontaneamente. Le forme gravi, se trascurate, possono sfociare in uno scompenso cardiaco grave, in un dimagrimento estremo, oppure nell’aggravamento acuto di tutti i sintomi, fino al coma.

                               CURE E RIMEDI NATURALI 


Ecco alcune erbe officinali che possono coadiuvare nel controllo dei disturbi della tiroide:

Il Fucus vesiculosus detto anche quercia marina è un'alga bruna il cui tallo (corpo vegetativo) è particolarmente ricco in sali minerali, oligoelementi (rame, cromo, zinco, selenio, manganese, ferro, iodio), vitamine (C, B1, B2, B6, B12).

Il fucus è un interessante alleato antifatica ed è molto utilizzato nelle diete dimagranti grazie ai talli disidratati che, una volta ingeriti si reidratano nello stomaco ed aumentano il loro volume, tagliando la sensazione di fame. Inoltre, il fucus è utilizzato come stimolante tiroideo e anti-gotta nei casi di ipotiroidismo, ma va comunque assunto sotto il controllo medico per stabilire il giusto apporto dello iodio che contiene.

Il Coleus forskholii è una pianta della famiglia delle labiate, originaria dell’Asia, molto gradevole all’aspetto e per questo coltivata e usata come pianta ornamentale. Tra le sue proprietà c’è quella di provocare un aumento della funzionalità degli ormoni tiroidei (il che può favorire l’incremento del ritmo metabolico e per questo è usata a volte per dimagrire).

Il coleus può infatti offrire un beneficio regolando la lipolisi, ovvero il consumo o distruzione del grasso immagazzinato e aumentando la produzione e la liberazione dell'ormone tiroide. Agisce aumentando la concentrazione dell'AMPc (AMP ciclico) all'interno delle cellule, un messaggero cellulare che attiva numerosi enzimi.

Altro rimedio naturale abbastanza accreditato è il marrubio d’acqua, che deve ai suoi fiori le proprietà antitireotrope. I fiori del marrubio d’acqua contengono infatti i polifenoli e i flavonoidi, che concorrono a riequilibrare la situazione in caso di ipertiroidismo. Sempre per l’ipertiroidismo è utile la pianta cardiaca, per via delle sue proprietà sedative che la rendono adatta in veste di calmante nelle condizioni in cui l’attività di un organo è sopra le righe.

Rientrano nella categoria i problemi cardiocircolatori e l’ipertiroidismo. Per quanto riguarda la terapia farmacologica la levotiroxina viene utilizzata come sostegno in caso di tiroidite allo scopo evitare l'ingrossamento della ghiandola e il relativo gozzo. Infatti, in assenza di ormone tiroideo, il TSH cresce (è l'ormone che da gli ordini alla tiroide) e la tiroide aumenta di volume per cercare di produrre l'ormone tiroideo sufficiente.

In molti casi, quando l'ipotiroidismo si aggrava, o la tiroide aumenta troppo di volume, è assolutamente indispensabile compensare questa carenza, ma è vero, e in questo concordiamo con la lettrice, che troppo spesso si fa uso della levotiroxina al minimo segno di carenza tiroidea e spesso senza neanche aspettare quella.

Serve quindi cautela, e pur chiedendo alla lettrice di valutare con attenzione la sua eventuale necessità di integrazione, segnaliamo alcune delle indicazioni naturali più semplici per interferire sulla funzione tiroidea, mirando al suo riequilibrio.

Terapeuticamente e indispensabile lavorare sul controllo dell'insulina e sulla riduzione dell'infiammazione generale. Questo punta a un riequilibrio nella regolazione del consumo energetico dell'organismo. In particolare per tenere sotto controllo l'insulina è indispensabile seguire una dieta che si rifaccia almeno nei punti fondamentali al metodo DietaGIFT. Cerchiamo di riassumere i punti fondamentali:

1. unire sempre carboidrati e proteine a tutti i pasti e in particolare durante le prima colazione.

2. colazione abbondante : ridistribuire le calorie durante la giornata concentrandole soprattutto a colazione finendo la giornata solo con una cena leggera. In pratica una colazione da re, un pranzo da signore e una cena da povero!

3. Masticare: la masticazione ha un ruolo fondamentale nei processi fisiologici della fame e nel permettere una digestione ottimale priva di spiacevoli fermentazioni intestinali; permette inoltre una ottimale assimilazione dei microelementi fondamentali in una sana alimentazione.

4. Attività fisica aerobica continuata per almeno un'ora almeno tre volte la settimana. Ci riferiamo in pratica ad un'ora di corsa, un'ora di bicicletta o anche ad un'ora di camminata svelta.

5. Crudo, vivo e colorato: in pratica mangiare prima di ogni pasto un pezzo di frutta o verdura non cotto, non condito e non zuccherato. Questa semplice abitudine permette di sviluppare tolleranza per tutte le diverse classi alimentari.

Per quanto riguarda invece il controllo dell'infiammazione è di fondamentale importanza il controllo delle eventuali intolleranze alimentari sia seguendo una dieta di rotazione (e NON di eliminazione) sia utilizzando dei vaccini a bassa dose personali riconoscibili con il Test DRIA.

Alcuni integratori sono di particolare utilità. Oltre a quelli sotto indicati, l'apporto di Coenzima Q10, di alghe ricche di iodio naturale, e di Vitamine del gruppo B (come in alimento B50) mira a riottenere l'equilibrio della produzione ormonale. Utilissimo anche il giusto apporto di sostanze iodate, vitamina C e selenio. Un quadro completo come questo molto spesso è in grado di tenere in equilibrio una situazione complessa come l'ipotiroidismo di Hashimita e di evitare la assunzione di altri farmaci.


Ulteriori informazioni sugli usi dell'argilla potete trovarli nella sezione dedicata sul sito uomomedicina.it  .